PERMACULTURA

ORGANISMO AGRICOLO BIO SINERGICO “DOLOMITI BIO FARM”
(Breve Presentazione)

Dolomiti BioFarm è un’Organismo Agricolo nato dalla necessità di diffondere la consapevolezza che la natura è un’insieme di ecosistemi regolati da equilibri estremamente delicati e molto complessi che troppo spesso l’essere umano non conosce e in certi casi, attraverso pratiche estremamente invasive, ha modificato e debilitato, distruggendo risorse, incrinando per sempre ecosistemi perfetti, sprecando energia, al solo scopo di lucrare, in termini esclusivamente economici, a scapito della salute e delle relazioni tra le biodiversità che popolano il pianeta.
Per questo Dolomiti BioFarm adotta pratiche e strategie agricole naturali e sinergiche, cercando un approccio etico e sostenibile per la produzione agricola. Dolomiti BioFarm D.S. applica strategie atte a preservare ed arricchire il suolo, a fortificare le piante, gli animali e l’uomo, favorendone la salute il benessere e la vita. Le tecniche naturali adottate sfruttano la consociazione tra le biodiversità autoctone e le sinergie tra i vegetali, gli insetti e gli animali che popolano il territorio in oggetto, eliminando completamente tutte le apportazioni di sostanze chimiche di sintesi, come ad esempio concimi e pesticidi ed evitando tecniche agricole invasive e/o predatorie.

LA PERMACULTURA

Tutti i progetti di Permacultura differiscono nelle tecniche adottate ma hanno in comune una base etica e delle linee guida comuni.


Le 3 Regole Etiche della Permacultura:

  • Cura della Terra ovvero riconoscere il valore dei sistemi naturali nella loro complessità. Gli interventi umani saranno quindi volti a non danneggiare o a ripristinare gli equilibri ambientali. Secondo Holmgren il miglior modo per prendersi cura della terra è ridurre i propri consumi.
  • Cura della persona, anche se, gli esseri umani, rappresentano una minima parte nella totalità dei sistemi viventi. Viene valutato di fondamentale importanza soddisfare bisogni fondamentali quali cibo, abitazione, istruzione, lavoro soddisfacente e rapporti sociali senza ricorso a pratiche distruttive su larga scala.
  • Limitare i consumi ai bisogni fondamentali è possibile condividere le risorse in eccesso in modo equo con tutti.

I 12 Principi della Prmacultura 
David Holmgren sintetizza i principi alla base della permacultura in dodici punti.

  • Osserva e interagisci (la bellezza è negli occhi di chi guarda) Osservare il paesaggio e i processi naturali che lo trasformano è fondamentale per ottimizzare l’efficienza di un intervento umano e minimizzare l’uso di risorse non rinnovabili e tecnologia.
  • Interazione personale, interagire con il sistema naturale nel quale viviamo senza predazione ne sfruttamento esasperato delle risorse, interagire significa conoscere, rispettare, supportare e valorizzare la natura in modo etico e sostenibile, mantenendo gli equilibri naturali e spontanei delle bio diversità.
  • Raccogli e conserva l’energia (prepara il fieno finché c’è il sole) Raccogliere e conservare l’energia è alla base di tutte le culture umane e non. Per energia si intende tutto ciò che può essere immagazzinato e/o mantenuto in buono stato e che è fondamentale per la sopravvivenza di una comunità/cultura. Esempi: cibo, alberi, semi.
  • Assicurati un raccolto per il sostentamento di persone animali e piante. (non si può lavorare a stomaco vuoto).Assicurarsi che ogni elemento del progetto porti una ricompensa utile, evitando di sprecare energia in pratiche inutili.
  • Applica l’autoregolazione e accetta il feedback (i peccati dei padri ricadono sui figli fino alla settima generazione) Applicare l’autoregolazione per evitare che controllori di livello superiore siano costretti ad intervenire per riequilibrare una crescita incontrollata. Impara a riconoscere e accettare il feedback fornito dalla comunità o, più in generale, dalla natura.
  • Usa e valorizza risorse e servizi rinnovabili (lascia che la natura faccia il suo corso) Gestire le risorse che si rinnovano e rigenerano in modo continuo senza un apporto esterno in modo che assicurino una continua resa. Allo stesso modo valorizzare i cosiddetti servizi rinnovabili, ovvero i servizi apportati da piante, animali, suolo e acqua senza che questi siano consumati nel processo.
  • Non produrre rifiuti (Il risparmio è il miglior guadagno) (Un punto in tempo ne salva cento) Assicurarsi che i sistemi presenti nel progetto non producano niente che non sia utilizzabile e utile ad un altro sistema.
  • Progetta partendo dall’insieme fino al dettaglio. Bisogna imparare a dare uno sguardo d’insieme prima d’immergersi nel dettaglio. Utilizzare soluzioni progettuali derivate da modelli osservati in natura.
  • Integra invece di separare (molte mani rendono il lavoro più leggero) Integrare ogni elemento progettuale all’interno del sistema in modo che si sostenga a vicenda con gli altri elementi.
  • Piccolo e lento è bello (più sono grandi e più fanno rumore cadendo) Sistemi piccoli e lenti sono più facili da mantenere di quelli grossi e veloci, fanno un miglior uso delle risorse e producono in maniera più sostenibile.
  • Usa e valorizza la diversità (non mettere tutte le uova in una sola cesta) Valorizzare la diversità animale e vegetale. La diversità riduce i rischi derivanti dalla gran parte delle minacce: l’ammalarsi di una specie di pianta non è la fine del raccolto. Inoltre la diversità aiuta a beneficiare dell’unicità di ogni territorio.
  • Usa e valorizza il margine (non pensare di essere sulla giusta traccia solo perché è un sentiero molto battuto) Progettare le forme delle zone di confine in modo da sfruttarne il più possibile le caratteristiche: il limite tra due sistemi diversi è il posto dove accadono le cose più interessanti. Queste zone sono spesso le più produttive in quanto possono utilizzare le caratteristiche di sistemi diversi. Un esempio dello sfruttamento dei margini è rappresentato dal sistema di canali argini “chinampa”, utilizzato tradizionalmente in Messico e Thailandia.
  • Reagisci ai cambiamenti e usali in modo creativo (bisogna vedere le cose non solo per come sono ma anche per come saranno) Sfruttare i cambiamenti a proprio favore; questo presuppone l’osservare attentamente i segni che li precedono e intervenire in tempo.